#ACCENDIAMO IL BUIO

Pensiamo che quello che si è visto durante la serata del 21 giugno 2014 sulle rive del fiume Po, sia qualcosa di unico ed indescrivibile: un fiume di persone, un fiume di luci ed un fiume di emozioni che hanno attraversato tutta la serata ed i giorni seguenti, forse davvero qualcosa che si è acceso e non si spegnerà più.

Di seguito i contributi più efficaci per rendere quello che è stato è quello che è il Progetto Mec 2014 ACCENDIAMO IL BUIO.

ORE 12 - TRASMISSIONE DI CREMONA 1 del 03 Novembre 2014

Intervista a Marilena Zacchini e Papà Di Giulio


Franco Antonello e il suo libro: Se ti abbraccio non aver paura. Servizio delle Invasioni Barbariche.


 

"Ieri sera si è inaugurato il parco giochi, donato dalla CDG ad accendi il buio e destinato all'ambulatorio per minori di fondazione sospiro a Spinadesco. Quando si conclude un percorso in modo cosi positivo resta comunque un gusto dolce amaro. Dolce perchè si è ottenuto il risultato e la gioia dei nostri ragazzi autistici di ieri sera ne è la riprova, amaro perchè si ha quel senso di malinconia che invade i cuori quando una condivisione cosi profonda come quella con i ragazzi della C.D.G si vorrebbe non finisse mai. Ci avete regalato il sorriso che mancava, ci avete stimolato nel fare senza timore, avete davvero acceso il buio e lo avete riempito di colori e sentimenti. Che bello vedervi ieri cosi uniti e felici, cosi sinceri e umili, come se tutto cio che si è attivato non fosse dipeso dal vostro impegno solidale e disinteressato. Tutti i nostri ragazzzi e le nostre famiglie vi stringono forte in un grande abbraccio. GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!"

Fabio Malvassori - presidente associazione Accendi il Buio


ACCENDIAMOILBUIO - il video della serata

Un commento su tutti ci ha fatto particolarmente piacere.

E' quello del Sig. Andrea Kappo Cappelli che scrive:

Ennesima dimostrazione che "Cremona c'è" ed è una città viva se opportunamente stimolata. Io sono solo uno qualunque che ha partecipato per caso. Forse per la prima volta in 42 anni mi sono sentito orgoglioso della mia città e dei miei concittadini.
Un enorme plauso all'organizzazione ed a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa manifestazione.


27 giugno 2014 - Lettera di ringraziamento della Dott.ssa Zacchini, coordinatrice Centro Ambulatoriale Fondazione Sospiro alla Compagnia delle Griglie

Ai componenti del gruppo" gli amici della Griglia"

Come descrivere l’esperienza che abbiamo condiviso?

Tutte noi ci abbiamo pensato e provato , ma quella appena passata , è stata una esperienza così ricca e intensa di emozioni che il tentativo di farlo per iscritto appare sempre riduttivo e formale.

Aiutare gli altri come fate voi, dedicando  fatica, il proprio tempo e  le idee, è pratica difficile e rara di questi tempi in cui siamo abituati più semplicemente ad aprire il portafoglio esaurendo in questo la nostra capacità di “dare”.  

 Con voi abbiamo costruito l’occasione di dimostrare che è  lo sguardo che spesso identifica il diverso ma è grazie  all’esperienza  concreta  che possiamo  scoprire l’uguaglianza . E il gioco  è stato un veicolo meraviglioso capace di regalare  condivisione e  grande  divertimento a grandi e piccoli .

 Confidiamo che questa esperienza   non rimanga per i bambini e i loro genitori  un episodio occasionale ma un seme capace di germogliare e sviluppare  occasioni d’inclusione  sul territorio cremonese.

Tutta l’equipe dell’Ambulatorio  vi ringrazia con sincero affetto…..  naturalmente quando avremo sistemato i giochi da giardino, la cucina ecc…. v’inviteremo non solo a vedere ma ad assaggiare con noi qualcosa di buono !!!!  

Un affettuoso abbraccio Marilena, Sara B.,Anna P., Paola,Laura,Elisa A.,Sara P.,Anna N.,Elisa B.,Alice,Roberta,Elena.


 

ACCENDI IL BUIO

LETTERA ALLA PROVINCIA DEL PAPA' DI GIUGLIO

Autismo, “Giulio è stanco Papà, accendi il buio”

 

CREMONA. Gentile direttore, Giulio ha 6 anni, abita in una modesta casa in una graziosa strada di Cremona, ha un fratello di soli due anni più grande di lui, Luca. Il prossimo anno scolastico frequenteranno in classi diverse, ovviamente, la stessa scuola, Manzoni di via Decia. Giulio però avrà un’insegnante di sostegno, con la quale confrontarsi, scontrarsi, coccolarsi e persino imparare un sacco di cose nuove; qualche volta forse uscirà prima del suono della campanella, o addirittura arriverà in classe un’ora dopo, già, perché Giulio segue delle terapie al centro (o ambulatorio) della Fondazione Sospiro, di via Manini. Sì, Giulio è un bambino autistico… e probabilmente lui sa di esserlo; a volte sembra che ci chieda se è vero, con lo sguardo sfuggente, con un contatto controverso, con una frase ricca di senso ma di poche parole scandite, anzi piuttosto mischiate ed invertite tra loro. Giulio ha un amore, che diventa morbosamente apprensivo nei confronti della mamma e impone a questa benedetta donna, dei ritmi di vita estenuanti, senza tregua; lui non sa scegliere, non può, non ci riesce, ma predilige le immagini alle parole; solo con i toni di voce però, capisce se può permettersi un capriccio oppure, no. Ma a volte questi sembrano capricci e invece sono necessità di comunicare qualcosa, da noi non colto o non compreso, quindi sostenuti da urla strazianti e movimenti alquanto bizzarri. A Giulio piacciono i bambini, anche se pare non faccia nulla per dimostrarlo; gli piace molto anche saltare, sul divano e sul letto, di chicchessia; lui vede gli alberi di Natale in gabbia, se sono nei giardini rinchiusi da recinzioni di reti o bacchette i ferro, o al fresco quando sono sui balconi delle case… Per Giulio ogni fiume è un Po, il mare è un lago e un lago è un Garda, ma se c’è tanta acqua, equivale al suo bicchiere quando a vuotarsi l’acqua è lui stesso ‘versa Giulio, tanta acqua, beve Giulio’ e così si berr ebbe il mare! Ma Giulio alla sera ha un altro dei suoi riti: prima di addormentarsi, uno, ci si mette il pigiama; due (ripete rombante anche se distrutto dalle immense fatiche giornaliere) lavare i denti; tre giocare coi giochi; quattro fare la nanna … e la mamma legge la storia… solo lei può… ma se è stanco e con un po’ di confusione… tutto questo sembra una vera e propria battaglia all’arma bianca, poco tempo per le strategie, azioni e reazioni, per evitargli l’ennesimo urlo, l’ennesima sua disperazione, l’ennesimo nostro sconforto… e lui con un filo di voce, a volte singhiozzando mi dice ‘Giulio è stanco… Accendi il buio, papà’ mentre allungo un braccio per spegnere la lucina sul comodino… Quanta logica e controsensi in una frase così, quanto sforzo in quel bimbo per farsi capire dal suo papà, quale contorsionismo di senso e di parole ha dovuto saper usare per far sì che il nostro modo di comunicare, lo capisse chiaramente… Accendi il buio, quanta speranza ha acceso nel nostro cuore, che si riesca a trovare il senso di marcia giusto, che si possa e ci si possa capire, che anche chi non ne è toccato direttamente possa almeno una volta incuriosirsi e cercare di capire almeno le famiglie di questi figli, possa accettarli e coinvolgerli coi propri, possano provarci anche solo a strappar loro un ‘ciao’. Da questa frase di grande speranza, contenente anche tutto il senso di difficoltà e di diversità nel cercare l’espressione per farsi comunque capire, da questa frase appunto nasce il nome della associazione cremonese dei genitori dei bambini autistici e soggetti con disturbo generalizzato dello sviluppo. Giulio ha già molti amici, a scuola, all’oratorio, in piscina o nel quartiere; di persone disposte ed essere amiche di un prossimo ‘Giulio’ ce n’è bisogno ad ogni angolo, e in fondo non costa proprio nulla, si comincia da un sorriso. Io spero che Giulio continui a stupirmi con frasi alla ricerca di una comunic azione efficace, e a tutti auguro un sorriso in più per un proprio figlio, un sorriso in più per ogni bambino autistico. Il papà di Giulio (Cremona)  Cosa aggiungere a una lettera come questa dalla quale traspare amore e tenerezza per Giulio, certo, ma anche per tutti i bambini ai quali — dice il papà di Giulio — si dovrebbe regalare un sorriso in più. L’augurio è che Giulio possa trovare sulla sua strada persone intelligenti e sensibili come quelle che fanno parte della sua famiglia.